“Coltivazione tradizionale del riso nel modello di agricoltura integrata”
Quando nel 1995 Cesare e Ana decisero di tornare alla cascina e alle risaie ereditate del nonno Cesare, lo fecero con un chiaro disegno: convertire la coltivazione tradizionale del riso diffusa in quelli anni a un modello di agricoltura rigenerativa ed integrata. Si coniugano antiche pratiche, come il sovescio e la rotazione delle colture, con le tecnologie di precisione più recenti, garantendo così il benessere dei terreni e la qualità del nostro riso. La concezione della produzione di riso è improntata a un’armonia con l’ambiente che si riflette concretamente nella piantumazione e mantenimento di boschi permanenti di querce, noci, carpini, sorbi, azzeruoli e altre essenze autoctone. Inoltre, per incrementare la biodiversità, nelle aree marginali, si coltivano piccoli prati fioriti che sono fonte di nettare per gli insetti impollinatori e rifugio per la piccola fauna.






